L'amore è uno straniero, tratto da Jalal-ad-Din Rumi

Sabato 28 Settembre alle ore 20,30 nella splendida cornice dell’Abbazia di San Leonardo SS89 Km 175,800 a Manfredonia si terrà la narrazione teatrale “L’amore è uno straniero”, sulla vita del persiano Jalal-ad-Din-Rumi, con voce narrante e musica dal vivo.

Rumi si inserisce nella antica tradizione del sufismo islamico ed è conosciuto come uno dei maggiori poeti mistici di tutti i tempi, cantore del Dio in cui credono cristiani, ebrei e musulmani. 

La narrazione inizia portando lo spettatore dentro l'epoca storica dell'invasione dei mongoli che nel giro di un secolo conquistano uno degli imperi più vasti al mondo, dall'Asia alle porte d'Europa. Si narrano le vicende familiari e la vita del poeta, dalla nascita alla corte del califfo del Khorasan, la fuga a causa dell'attacco di Gengis Khan, il peregrinare in Medio Oriente fino alla sistemazione definitiva a Konia, in Turchia.

Segue l'episodio di rottura col passato e la nascita del nuovo uomo. Il filosofo viene risvegliato dal torpore degli studi e della scienza da un derviscio che entra nel suo studio e lo sconvolge facendogli bruciare tutti i libri. Rumi si accorge che il sapere dei libri non serve per conoscere se stesso ed il mondo. Il maestro suscita in lui una follia consapevole contro la follia del mondo e il desiderio di unirsi all’Assoluto. Rumi si innamora della conoscenza, della ricerca e del suo maestro Shems-i-Tabriz. Successivamente il maestro muore in un tumulto, il suo corpo non viene ritrovato. Dal dolore ne discende la partenza di Rumi per le vie del mondo alla ricerca del maestro.

I dialoghi tra i due sono costituiti da un montaggio delle poesie di Rumi. I temi affrontati sono la tolleranza, l’accoglienza delle differenze, l’amore e la separazione dall’Amato. Le poesie, scritte in forma di struggente poesia d'amore (come Dante per Beatrice nella Divina Commedia), sono simboliche e da intendersi come l'irrequietezza di chi desidera arrivare alla comprensione della verità ma non la raggiunge mai pienamente.  

Per info tel. 3294914948 

Musica: Pietro Micarelli

Cantautore, polistrumentista con strumenti a fiato, a corda e a percussione. Esplora il mondo della musica etnica fondendola alle influenze moderne e occidentali. Le sue radici affondano nel folk, i suoi rami nel rock-blues ed i frutti legati alla dimensione spirituale della musica.

Compone musica per spettacoli teatrali e teatro di strada oltre a canzoni originali per il suo gruppo musicale, gli Armonici, con cui ha inciso un album.  

Voce narrante: Elisabetta Mari

Scrittrice e storyteller. Scri­ve monologhi teatrali di at­tualità, narra storie ascol­tate dalla vita della gente. Porta in scena la poesia, quella dei poeti e quella dei luoghi, con spettacoli del genere teatro-natura realizzati sul posto. Tra i suoi lavori: Aurora Arborea, spettacolo-concerto sugli alberi, L’a­more è uno straniero, narrazione con musica otto­mana e danza sufi sulla vita di Rumi; La tessitrice delle notti, tratto da Le Mille e una notte; Ardo nel sole, nelle stelle e nella luna, vita di Ildegarda di Bingen; Poesie in fretta prima della guerra, sulla Siria e la poesia araba contemporanea, L’aria ride. Dino e Sibilla. Storie di vita sugli Appennini, sulla vita del poeta Dino Campana , la sua storia d’amore con Sibilla Aleramo e le storie locali dei luoghi dove il poeta ha vissuto con Sibilla.